Elia Edil Impianti
Tetti e coperture

Bonifica eternit: come si fa e cosa deve fare il proprietario

Riconoscere l'amianto, quando è obbligatorio rimuoverlo, la procedura con ASL e ditta abilitata, i tempi e cosa si mette al suo posto.

Aggiornato il 22 ottobre 20265 min di lettura← Tutte le guide

Le lastre ondulate grigie di "eternit" sono cemento-amianto: finché sono integre non rilasciano fibre, ma con gli anni si sfaldano, e a quel punto vanno rimosse da una ditta abilitata, con una procedura precisa. Noi la seguiamo da anni su tetti, tettoie e capannoni: ecco come funziona.

Come riconoscerlo

  • Lastre ondulate o piane grigie, spesso con muschio e licheni, posate prima del 1992 (anno del divieto).
  • Canne fumarie, serbatoi dell'acqua, pannelli di tamponamento di capannoni.
  • Il dubbio si scioglie con un campionamento di laboratorio: costa poco e dà certezza.

Quando è obbligatorio intervenire

La legge non impone la rimozione di un manufatto integro, ma impone al proprietario di valutarne lo stato e di intervenire se è deteriorato (sfaldamento, rotture, polvere). Rimuoverlo quando si rifà il tetto è comunque la scelta più sensata: si fa una volta sola, con il ponteggio già montato.

La procedura

  1. Piano di lavoro presentato all'ASL dalla ditta abilitata (iscritta all'Albo gestori ambientali, categoria 10). Si attende il nulla osta: in genere 30 giorni.
  2. Incapsulamento delle lastre con un prodotto che fissa le fibre, prima di toccarle.
  3. Rimozione a mano, senza rompere le lastre, da operatori formati con i dispositivi di protezione; delimitazione dell'area.
  4. Imballaggio in teli etichettati e trasporto a discarica autorizzata con il formulario rifiuti.
  5. Certificato di avvenuto smaltimento: è il documento che resta a voi e che serve anche in caso di vendita dell'immobile.

Cosa va al posto dell'eternit

Quasi sempre lamiera grecata coibentata (pannello sandwich): leggera, veloce, isolata, e appoggia sulla struttura esistente senza rinforzi. Su case e villette anche coppi o tegole. Il confronto tra le coperture è nelle guide; un esempio di bonifica con nuova copertura in lamiera è il nostro tetto di Via Michelangelo Buonarroti.

Cosa deve fare il proprietario

  • Affidarsi a una ditta abilitata e chiedere il certificato di smaltimento: senza, il lavoro non è in regola.
  • Tenere i documenti (piano di lavoro, formulario, certificato) con quelli della casa.
  • Non tentare mai di rimuovere o rompere le lastre da soli: è pericoloso ed è vietato.

Tempi e incentivi

Tra autorizzazione ASL e lavori conviene calcolare circa due mesi; la rimozione vera e propria dura pochi giorni. La bonifica rientra nelle spese del bonus ristrutturazioni e, per le aziende, esistono periodicamente bandi regionali e INAIL: ve lo segnaliamo quando sono aperti.

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Il sopralluogo è gratuito e il preventivo è scritto, a voci separate.