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Sicurezza

Videosorveglianza a casa e in negozio: cosa si può fare e cosa no

Dove mettere le telecamere, i cartelli obbligatori, le regole sulla privacy e sui dipendenti, e come scegliere l'impianto.

Aggiornato il 22 ottobre 20265 min di lettura← Tutte le guide

Un impianto di videosorveglianza oggi costa poco, si vede dal telefono e dà una tranquillità reale. Ma riprendere persone è un trattamento di dati: ci sono regole precise, e sono semplici da rispettare se si conoscono prima di forare i muri.

A casa

  • Si può riprendere la propria proprietà: ingresso, cortile, giardino, garage, interni.
  • Non si può inquadrare la strada pubblica oltre lo stretto necessario davanti al cancello, né il giardino o le finestre dei vicini, né parti comuni del condominio senza il consenso dell'assemblea.
  • Cartello: se la telecamera riprende anche solo un pezzo di area accessibile ad altri (il marciapiede davanti al cancello, il pianerottolo), serve il cartello "area videosorvegliata" ben visibile prima della zona ripresa.
  • Registrazioni: conservatele il minimo necessario (in genere 24-72 ore) e proteggete l'accesso con password serie.

In negozio, ufficio, capannone

  • Cartelli informativi all'ingresso e nelle aree riprese, con il nome del titolare e lo scopo (sicurezza, tutela del patrimonio).
  • Dipendenti: le telecamere non possono servire a controllare il lavoro. Se riprendono zone dove lavorano persone serve l'accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro, prima dell'installazione. È il punto più spesso ignorato, e il più sanzionato.
  • Zone vietate: spogliatoi, bagni, aree di pausa.
  • Conservazione: di regola 24 ore, estendibili a 72 per esigenze specifiche; oltre, serve una valutazione scritta.
  • Informativa completa disponibile su richiesta e registro dei trattamenti se l'azienda è tenuta ad averlo.

Dove mettere le telecamere

  • Agli accessi, a 2,5-3 metri di altezza, con il volto di chi entra in controluce il meno possibile.
  • Una panoramica del cortile o del magazzino, non dieci telecamere strette.
  • Sotto gronda o sotto il balcone: protette dalla pioggia e difficili da raggiungere.
  • Illuminazione: una luce con sensore vale quanto una telecamera in più.

Quale impianto

Preferiamo telecamere cablate (PoE) con registratore in casa o in azienda: niente batterie da ricaricare, niente abbonamenti, immagini che restano vostre. Le telecamere wi-fi vanno bene per integrare un punto difficile da cablare. L'app sul telefono mostra le immagini in diretta e le registrazioni, e manda la notifica quando rileva una persona. Come nel nostro impianto per i magazzini di Via Bard.

Antintrusione

Telecamere e allarme sono due cose diverse e si completano: i sensori alle porte e alle finestre fanno scattare la sirena e la notifica, le telecamere vi fanno vedere cosa succede. Li progettiamo insieme, con un'unica app.

Volete un parere sul vostro caso?

Il sopralluogo è gratuito e il preventivo è scritto, a voci separate.